Analisi e Ricerche di Laboratorio

Prof. Franco Rantuccio

Università di Bari
Cattedra di Clinica Dermosifilopatica II
Policlinico, Piazza Giulio Cesare
70124 Bari, Italia

Bari, 11 Novembre 1982

L’acne giovanile è un’affezione estremamente comune che colpisce con identica frequenza entrambi i sessi. Iniziando alla pubertà e decorrendo con alterne vicende per molti anni con tendenza, nella maggior parte dei casi, alla regressione spontanea. Il più delle volte con esiti stabili. La malattia di per sé, salvo casi eccezionali, non è grave ma comporta notevoli problemi per la vita di relazione con eventuale insorgenza di turbe psichiche.
In effetti, le manifestazioni cliniche localizzate in sedi obbligatoriamente (volto) o facoltativamente (tronco) esposte, sono costituite da un disseminio di inestetiche lesioni poliforme, comedoni, papule, pustole; inoltre è sempre possibile la temibile tendenza alla evoluzione verso cisti e cicatrici, lesioni queste indelebili e deturpanti.

L’etiopatogenesi è complessa, sicuramente multifattoriale: alterazioni genetiche, quali-quantitative della composizione del sebo, attività batterica, anomala capacità da parte della cute di sintetizzare da precursori inattivi, notevole quantità di androgeni.

La terapia, sulla scorta di quanto sopra espresso, è ormai praticamente standardizzata sul piano internazionale, meclociclina e/o benzolle perossido per via locale.
Queste terapie, che devono comunque essere condotte per lunghi periodi, non sono però esenti da inconvenienti. Pertanto nelle forme lievi con evidente stato seborroico, specie in soggetti in fase iniziale, un trattamento di tale tipo può apparire eccessivo. Fra le modificazioni topiche semplici, ben tollerate, non lesive possono trovare posto il sapone e la maschera all’argilla che dimostrano, se regolarmente impiegati, notevole attività antisecretiva ed astringente.

Tali prodotti sono stati da noi impiegati per la terapia di 50 soggetti portatori di acne lieve o con più gravi manifestazioni. In questi casi ovviamente in associazione alla terapia generale, con piena soddisfazione. Si è in pratica ottenuta una buona detersione della cute che è apparsa via via meno grassa, con minor evidenza dei pori, associata ad una netta diminuzione della eruzione di elementi papulo-pustolosi.